TRATTAMENTI NATURALI PER L’OSTEOPOROSI IN MENOPAUSA

da | Feb 16, 2021 | Articoli | 0 commenti

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea e del rischio di frattura (prevalentemente di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) anche per traumi di lieve entità [1]. La “forza” delle nostre ossa si fonda sull’equilibrio di due processi: formazione e riassorbimento osseo: l’osteoporosi si manifesta nel momento in cui il normale riassorbimento osseo non viene più bilanciato da una sufficiente produzione di tessuto osseo [2]. In generale, sia per l’uomo sia per la donna, dopo i 45 anni, questo equilibrio si sbilancia a favore del riassorbimento, per cui le ossa diventano più sottili e più fragili. Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post-menopausa [3]. Nella donna in menopausa, la perdita della massa ossea risulta notevolmente accentuata a causa del fisiologico calo nella produzione degli estrogeni; tale calo causa difatti un aumento dell’attività degli osteoclasti, le cellule deputate al disassemblaggio del tessuto osseo, con conseguente sbilanciamento nei processi di produzione e rimodellamento osseo, a favore di quest’ultimo [4]: la densità delle ossa e la composizione dei tessuti molli cominciano a cambiare, la prima diminuendo notevolmente, la seconda perdendo sempre più le sue proprietà elastiche, con conseguente scompenso di tutta l’articolazione interessata. L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da un decorso lento e silenzioso, il deterioramento osseo si verifica lentamente e progressivamente e i sintomi tipici come il dolore articolare, la suscettibilità alle fratture e la diminuzione dell’altezza, si manifestano solo quando la perdita di massa ossea ha già raggiunto livelli importanti (>30%) [5]. La perdita di osso spugnoso o trabecolare inizia già intorno ai 30-35 anni: le donne possono arrivare a perdere fino al 50% della loro massa ossea, mentre gli uomini ne perdono circa il 30% [6]. In Italia ogni anno ci sono oltre 80.000 fratture di femore per fragilità ossea dovuta a osteoporosi, con una netta prevalenza (72%) nelle donne [7]. Sono numeri che allarmano e invitano a sensibilizzare medici e pazienti sull’importanza della prevenzione da perseguire sia sottoponendosi a controlli periodici, sia adottando stili di vita salutari. Per valutare lo stato di salute delle ossa e quindi formulare una diagnosi di osteoporosi o di osteopenia (condizione per la quale la densità minerale ossea è al di sotto dei valori di normalità, ma non è ancora indice di osteoporosi) l’esame più semplice e meno invasivo è rappresentato dalla Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC). La MOC è indicata sia per gli uomini che per le donne che presentano i fattori di rischio legati all’osteoporosi:

  • Età superiore ai 65 anni;
  • Familiarità per osteoporosi severa (frattura osteoporotica prima dei 75 anni)
  • Apporto insufficiente di Calcio e Vitamina D
  • Eccessiva magrezza (BMI < 19)
  • Abitudine al fumo e all’alcol
  • Vita sedentaria 
  • Uso cronico di cortisonici
  • Precedenti fratture da fragilità
  • Riscontro radiologico di osteoporosi

Per quanto riguarda le donne, sono considerate maggiormente “a rischio” le donne che sono entrate in menopausa prima dei 45 anni e che hanno sperimentato periodi superiori a 6 mesi di amenorrea pre-menopausale [8,9].

Da un punto di vista terapeutico esistono numerose soluzioni farmacologiche e strumentali per affrontare il problema, oltre a diversi rimedi naturali, utili non solo per il trattamento, ma anche per la prevenzione dell’osteoporosi in menopausa. Una dieta varia ed equilibrata che preveda un importante apporto di Calcio, Vitamina D e Silicio, per l’azione benefica sulla mineralizzazione ossea [10] e di antiossidanti come la Vitamina C, in abbinamento ad una corretta e regolare attività fisica, si è rivelata utile per proteggere le donne in menopausa dalla perdita di densità ossea [11,12]. Se il medico la prescrive, è possibile anche una terapia a base di Bisfosfonati, composti sintetici in grado di bloccare l’attività osteoclastica, aumentando la densità minerale ossea e diminuendo il rischio di fratture. Anche la Magnetoterapia, una metodica non invasiva che sfrutta le proprietà dei campi magnetici pulsati a bassa frequenza e a bassa intensità (CEMP – Campi Elettromagnetici Pulsati) per stimolare la rigenerazione delle fratture, rallentando contestualmente la riduzione della densità ossea innescata dall’osteoporosi, rientra ad oggi negli strumenti utili alla gestione terapeutica dell’osteoporosi. Per il controllo del dolore, in luogo dei classici Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) e/o dei Cortisonici, il cui impiego sul medio-lungo periodo non è consigliato a causa dei numerosi effetti collaterali associati, è possibile valutare integrazioni di antinfiammatori di origine naturale, quali la Boswellia serrata e il Metil-Sulfonil-Metano (MSM) [13]. La prima, andando ad inibire selettivamente l’enzima 5-Lipossigenasi, è in grado di garantire un’azione antinfiammatoria non gastrolesiva [14], mentre l’MSM è un analgesico naturale in grado di inibire la trasmissione dell’impulso doloroso lungo le Fibre C che trasferiscono la sensazione dolorifica dalla periferia al Sistema Nervoso Centrale [15]. Infine, per rafforzare i tessuti che danno sostegno all’osso quali cartilagini e legamenti, molto utili potrebbero rivelarsi integrazioni a base di N-acetil-glucosammina e il Condroitin solfato, molecole in grado di favorire i processi riparativi cartilaginei, ritardando/stabilizzando i cambiamenti patologici a carico dell’articolazione con un duplice meccanismo d’azione:

  1. Rallentano la degradazione cartilaginea, attraverso l’inibizione di un gruppo di enzimi noti come Metalloproteasi di matrice (MMPs), responsabili della distruzione della cartilagine articolare [16-18];
  2. Forniscono supporto trofico all’articolazione, stimolando la sintesi di nuovi componenti della matrice cartilaginea [19-24].

La prevenzione dell’osteoporosi è dunque importante più della stessa terapia farmacologica e permette di adottare fin da subito una serie di comportamenti che riusciranno a prevenire la malattia, evitando d’incorrere nei gravi rischi che questa comporta. 

I contenuti di questo articolo sono pubblicati solo a scopo informativo, pertanto non sostituiscono il parere del medico.

BIBLIOGRAFIA

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  2. Meng-Xia Ji and Qi Yu. Primary osteoporosis in postmenopausal women. Chronic Dis Transl Med. 2015 Mar; 1(1): 9–13. 
  3. Opuscolo del Ministero della Salute. La salute della donna. Vademecum per un benessere psicofisico al femminile. 22 Aprile 2017.
  4. J Christopher Gallagher and Sri Harsha Tella. Prevention and treatment of postmenopausal osteoporosis. J Steroid Biochem Mol Biol. 2014 Jul; 142: 155–170.
  5. Giorgia Dogà, Raffaella Michieli, Maurizio Rossini. Osteoporosi, la corretta gestione in Medicina Generale. Serie editoriale Disease Management – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure primarie. Pacini Editore Medicina.
  6. Brian K Alldredge, Koda-Kimble, Mary Anne Young, Lloyd Y, Wayne A Kradjan, B. Joseph Guglielmo. Applied therapeutics: the clinical use of drugs. Philadelphia: Wolters Kluwer Health/Lippincott Williams & Wilkins. pp. 101–03.
  7. Umberto Tarantino, Giuseppina Resmini. La gestione delle fratture da fragilità ossea: Raccomandazioni per chirurghi ortopedici. Springer Verlag Italia 2011.
  8. O Svejme, H G Ahlborg, J-Å Nilsson, M K Karlsson. Early menopause and risk of osteoporosis, fracture and mortality: a 34 year prospective observational study in 390 women. BJOG. 2012 Jun;119(7):810-6.
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  12. Patrick Aghajanian, Susan Hall, Montri D. Wongworawat, Subburaman Mohan. The Roles and Mechanisms of Actions of Vitamin C in Bone: New Developments. J Bone Miner Res. 2015 Nov; 30(11): 1945–1955.
  13. Angela Notarnicola, Silvio Tafuri, Lucrezia Fusaro, Lorenzo Moretti, Vito Pesce, Biagio Moretti. The “MESACA” study: methylsulfonylmethane and boswellic acids in the treatment of gonarthrosis. Adv Ther. 2011 Oct;28(10):894-906.
  14. Ganpeng Yu, Wang Xiang, Tianqing Zhang, Liuting Zeng, Kailin Yang, Jun Li. Effectiveness of Boswellia and Boswellia extract for osteoarthritis patients: a systematic review and meta-analysis. BMC Complement Med Ther. 2020; 20: 225.
  15. Ramesh C Gupta. Nutraceuticals in Arthritis. In book: NUTRACEUTICALS: EFFICACY, SAFETY AND TOXICITY (pp.161-176) Edition: 1 – Chapter: 13. Publisher: Academic Press/Elsevier.
  16. Burrage PS, Mix KS, Brinckerhoff CE. Matrix metalloproteinases: role in arthritis. Front Biosci. 2006 Jan 1;11:529-43.
  17. Glucosamine promotes chondrogenic phenotype in both chondrocytes and mesenchymal stem cells and inhibits MMP-13 expression and matrix degradation.
  18. E Pecchi, S Priam, Z Mladenovic, M Gosset, A-S Saurel, L Aguilar, F Berenbaum, C Jacques. A potential role of chondroitin sulfate on bone in osteoarthritis: inhibition of prostaglandin E₂ and matrix metalloproteinases synthesis in interleukin-1β-stimulated osteoblasts.
  19. Daiki Kubomura, Tomoya Ueno, Masanori Yamada, Akihito Tomonaga, Isao Nagaoka. Effect of N-acetylglucosamine administration on cartilage metabolism and safety in healthy subjects without symptoms of arthritis: A case report. Exp Ther Med. 2017 Apr; 13(4): 1614–1621.
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  22. Mamta Bishnoi, Ankit Jain, Pooja Hurkat, Sanjay K Jain. Chondroitin sulphate: a focus on osteoarthritis. Glycoconj J. 2016 Oct;33(5):693-705.
  23. Wildi LM, Raynauld JP, Martel-Pelletier J, Beaulieu A, Bessette L, Morin F, Abram F, Dorais M, Pelletier JP. Chondroitin sulphate reduces both cartilage volume loss and bone marrow lesions in knee osteoarthritis patients starting as early as 6 months after initiation of therapy: a randomised, double-blind, placebo-controlled pilot study using MRI. Ann Rheum Dis 2011; 70: 982-989 .
  24. McAlindon TE, Lavalley MP, Gulin JP, Felson DT. Glucosamine and chondroitin for treatment of osteoarthritis: A systematic quality assessment and meta-analysis. JAMA. 2000;283:1469–1475. 

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