STUDIO OSSERVAZIONALE: Impiego di una combinazione di L-Citrullina, Betaina e Fosfoserina nel miglioramento della qualità spermatica in maschi adulti affetti da oligospermia lieve

da | Ott 4, 2022 | Articoli | 0 commenti

RAZIONALE:

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce nell’Infertilità un problema di salute pubblica globale. Si tratta di una condizione che interessa circa il 15% della popolazione mondiale, di cui circa la metà dei casi è riconducibile al sesso maschile [1]. Questo preoccupante calo della fertilità maschile è dovuto a una progressiva diminuzione della concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale, che nella popolazione di Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda dal 1973 in poi, è diminuita con una media dell’1,4%/anno, con un calo complessivo che ha superato il 50-60% [2]. Al calo del numero totale e della concentrazione degli spermatozoi si associano spesso anche un peggioramento generale della qualità spermatica (motilità e morfologia) e altre disfunzioni della sfera sessuale maschile come l’incapacità di raggiungere e mantenere l’erezione e la ridotta capacità di eiaculare durante l’orgasmo.

Questi dati suggeriscono un forte calo della salute riproduttiva maschile, con implicazioni cruciali per la riproduzione umana e la perpetuazione della specie. È quindi urgente una ricerca volta a svelare le cause e le implicazioni di questo declino, oltre che le possibili soluzioni. 

Lo studio dei fattori modificabili che influenzano la fertilità, come la dieta, lo stress, il tabagismo, l’uso/abuso di alcol e droghe è di grande importanza clinica per comprendere il problema. In effetti, i risultati di diversi studi osservazionali suggeriscono che l’adozione di uno stile di vita sano e l’assunzione di determinati nutrienti sia attraverso la dieta sia in forma concentrata con la supplementazione possano migliorare i parametri di qualità dello sperma maschile e le prestazioni sessuali dell’uomo, esercitando effetti benefici sulla fertilità in generale [3].

L’Arginina è un nutriente utilizzato da diversi anni con finalità ergogeniche per migliorare la funzione sessuale maschile e i parametri seminali [4-7]. Quest’aminoacido rappresenta il substrato per l’enzima Ossido Nitrico Sintasi (NO sintasi) il cui ruolo è quello di convertire l’L-Arginina in L-Citrullina producendo come intermedio di reazione l’Ossido Nitrico (NO), un metabolita gassoso che causa vasodilatazione e migliora la funzione vascolare. Partendo da questo presupposto metabolico l’L-Arginina è stata impiegata per il trattamento dell’infertilità maschile alla dose di 16 g/die e per il trattamento della disfunzione sessuale maschile alla dose di 2,5-3 g/die [8]. L’alto dosaggio richiesto si rende necessario dal momento che la molecola è caratterizzata da un’emivita molto breve (circa 1h) e da una bassissima biodisponibilità (<1% della dose somministrata). La somministrazione orale di Arginina è difatti ostacolata dall’esteso metabolismo a cui è sottoposta la molecola [9]. Le Arginasi presenti a livello epatico espongono la quota di arginina assunta ad un importante effetto di primo passaggio che ne riduce in maniera significativa la quota disponibile per l’assorbimento. Inoltre, la generosa presenza di Arginasi a livello plasmatico, riduce ulteriormente la quota di Arginina disponibile a livello sistemico per la sintesi di NO. Inoltre, un dosaggio giornaliero così elevato, non è compliante per il paziente, sia che l’attivo venga somministrato in compresse che in polvere, oltre a causare diversi problemi a livello gastro-intestinale, con il risultato che col tempo, il paziente abbandoni la terapia.

 Un’alternativa più che valida per superare i limiti dell’L-Arginina si basa sull’impiego dell’L-Citrullina. A differenza dell’Arginina, l’amminoacido L-citrullina non è soggetto a queste forme di eliminazione sistemica e pre-sistemica, al punto che la sua somministrazione aumenta in modo dose-dipendente sia i livelli plasmatici di Arginina che quelli di Ossido Nitrico [9]. L’efficacia della Citrullina nel trattamento della disfunzione erettile è stata testata su modelli animali e in alcuni studi clinici preliminari sull’uomo, con risultati incoraggianti [10,11].

Uno studio clinico italiano del 2017 ha dimostrato come il trattamento per 1 mese con 1,5 g/die di L-Citrullina ha comportato un miglioramento del punteggio di durezza dell’erezione (Hardness Score) e del numero medio di rapporti mensili in maschi adulti affetti da disfunzione erettile lieve (Hardness score = 3). Inoltre, nessuno dei partecipanti ha registrato eventi avversi e tutti i soggetti trattati con L-citrullina hanno espresso un alto grado di soddisfazione rispetto al trattamento stesso. Gli autori dello studio hanno quindi concluso che, sebbene meno efficace dei classici farmaci inibitori della fosfodiesterasi 5, almeno nel breve termine, la Citrullina è sicura e psicologicamente ben accettata dai pazienti. Il suo ruolo nel trattamento della disfunzione erettile e di altre affezioni della sfera sessuale maschile merita dunque ulteriori ricerche [10].

Lo stress ossidativo è uno dei principali fattori che favoriscono l’instaurarsi di condizioni di ridotta fertilità. Gli spermatozoi sono particolarmente suscettibili al danno ossidativo dal momento che le loro membrane plasmatiche sono ricche di acidi grassi polinsaturi e hanno basse concentrazioni di enzimi ad azione antiossidante. Si ritiene infatti che circa il 30-80% dei casi di sub-fertilità maschile sia dovuto agli effetti dannosi provocati dai ROS a carico degli spermatozoi e al conseguente impatto negativo sui parametri seminali [12].

La Betaina è una metilammina naturale che agisce come un donatore di gruppi metile (-CH3) per convertire l’Omocisteina, molecola tossica per l’organismo, in Metionina. Diversi studi hanno suggerito che la Betaina, in virtù del suo potere antiossidante e detossificante, può avere un ruolo importante nel mantenimento della fertilità maschile [13-16].

Infine, anche il livello di stress percepito può influire negativamente sulla qualità spermatica e sulle prestazioni sessuali in generale. Diversi studi hanno mostrato come lo stress influenzi l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), portando ad una diminuzione della secrezione di Testosterone dalle cellule di Leydig e ad un aumento del rilascio di Cortisolo. Queste variazioni anomale dei livelli ormonali causano l’inibizione del processo di spermatogenesi con gravi ripercussioni anche sulla motilità e sulla morfologia cellulare [17,18]. La supplementazione di Fosfatidilserina (PS), di cui la Fosfoserina è il principale precursore biologico, si è dimostrata utile nel migliorare la risposta endocrina allo stress [19,20] grazie al suo effetto antagonista nei confronti del Cortisolo: la PS inibisce il rilascio ipotalamico dell’ACTH e di conseguenza la sintesi di cortisolo, portando ad una normalizzazione della T/C Ratio (testosterone/cortisol ratio) [19], con ripercussioni positive tanto sui parametri seminali quanto sul tono dell’umore in generale [21].

SCOPO DELLO STUDIO:

Lo scopo del presente studio osservazionale è stato quello di valutare se, in pazienti maschi adulti con alterazioni della qualità spermatica, la somministrazione di una combinazione di L-Citrullina, Betaina e Fosfoserina (FASTIGOR® – Minerva Medica Srl) da sola o in associazione con altri micronutrienti (L-Arginina, Vitamina C, L-Citrullina, Carnitina, Astaxantina, Coenzima Q10, Vitamina E, Zinco, Vitamina B6, Acido Folico, Selenio e Vitamina B12) sia in grado di migliorare i parametri seminali  con particolare riferimento al numero totale di spermatozoi, alla motilità e alla morfologia.

PAZIENTI E METODI:

Lo studio è stato condotto su 30 maschi adulti di età compresa tra i 21 e i 40 anni. All’arruolamento (T0) tutti i partecipanti presentavano un’alterazione in uno o più parametri dello spermiogramma.

Dopo la prima visita, i pazienti sono stati suddivisi in due gruppi:

– Gruppo A: ha ricevuto solo la specialità nutraceutica FASTIGOR® alla dose di 2 stick/die per un periodo di 3 mesi

– Gruppo B: ha ricevuto il FASTIGOR® alla dose di 1 stick/die più un’altra specialità nutraceutica a base di L-Arginina, Vitamina C, L-Citrullina, Carnitina, Astaxantina, Coenzima Q10, Vitamina E, Zinco, Vitamina B6, Acido Folico, Selenio e Vitamina B12 alla dose di 1 bustina/die per un periodo di 3 mesi.

RISULTATI:

Al termine del periodo di osservazione (T3), tutti i pazienti del Gruppo A hanno riportato un aumento significativo della concentrazione di spermatozoi nell’eiaculato; nel 26% di questi, il trattamento con FASTIGOR® è riuscito a correggere la condizione di oligospermia di partenza (Figura 1). Risultati incoraggianti sono stati ottenuti anche in riferimento alla motilità progressiva e alla morfologia, dimostrando un miglioramento complessivo della qualità dello sperma (Figura 2). Nel Gruppo B, ad eccezione del parametro relativo alla morfologia, non si sono registrati miglioramenti significativi rispetto ai valori basali (Figura 3), dimostrando come gli effetti benefici registrati siano imputabili in larga parte all’associazione L-Citrullina, Betaina e Fosfoserina (FATIGOR®).

CONCLUSIONI:

Questo studio preliminare conclude che l’associazione L-citrullina, Betaina e Fosfoserina può modulare beneficamente i parametri di qualità dello sperma e influenzare la fertilità maschile. La scarsità di studi scientifici che hanno testato integratori simili in tali condizioni e le ridotte dimensioni del campione impongono ulteriori ricerche. In futuro sono necessari più RCT con campioni più grandi e criteri di inclusione/esclusione ben definiti per testare come questi nutrienti influiscano sui parametri spermatici e sulla fecondabilità in generale.

Dott. Omero Simone  – Specialista in Urologia

BIBLIOGRAFIA

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