La cervicalgia rappresenta una delle condizioni muscoloscheletriche più comuni nella popolazione adulta, con un’incidenza stimata tra il 30 e il 50% nel corso della vita [1]. È caratterizzata da dolore localizzato nella regione cervicale del rachide, tra C1 e C7, con durata variabile da poche settimane ad anni, e spesso presenta un andamento cronico-recidivante [2].
Le cause sono multifattoriali: alterazioni biomeccaniche, degenerative o infiammatorie delle strutture cervicali, ma anche disfunzioni muscolari secondarie a stress posturali, microtraumi ripetuti o tensioni di origine psicoemotiva.
L’aumento del tono muscolare e la contrattura cronica dei muscoli paravertebrali e del trapezio superiore giocano un ruolo cruciale nella genesi e nel mantenimento del dolore, generando rigidità e limitazione funzionale [2]. Oltre al dolore, la sintomatologia può includere vertigini, cefalea, irritabilità e insonnia, a conferma dell’interconnessione tra sistema muscolare, nervoso e neurovegetativo [3].
Negli ultimi anni, l’attenzione verso approcci terapeutici integrati ha promosso l’uso dei nutraceutici ad azione miorilassante come complemento o alternativa ai farmaci tradizionali, al fine di ridurre gli effetti collaterali e migliorare la qualità della vita.
La cervicalgia, infatti, è una condizione complessa nella quale la contrattura muscolare agisce sia come meccanismo difensivo sia come sorgente autonoma di dolore. Alterazioni del bilancio ionico intracellulare, accumulo di lattato e ridotta perfusione locale determinano ipossia tissutale e liberazione di mediatori algogeni che sensibilizzano i nocicettori [3]. La persistenza di questo stato conduce a ipereccitabilità neuromuscolare, rigidità e tensione cronica.
Il trattamento farmacologico tradizionale comprende FANS, corticosteroidi e miorilassanti di sintesi [2], ma questi ultimi (come tiocolchicoside e ciclobenzaprina) sono spesso associati ad effetti collaterali come: sonnolenza, ipotonia e disturbi gastrointestinali, con limitazioni d’uso nei pazienti anziani o polimedicati [4-6]. Da qui l’interesse crescente per i composti di origine naturale con attività miorilassante e antinfiammatoria, capaci di agire su più fronti fisiopatologici con un profilo di tollerabilità migliore.
Tra i principali nutraceutici di interesse clinico figurano il Magnesio, la Boswellia serrata, il L-Triptofano ed alcune vitamine, in particolare quelle del gruppo B e la vitamina D.
Il Magnesio, secondo catione intracellulare per abbondanza, partecipa a oltre 300 reazioni enzimatiche legate alla sintesi di ATP, al trasporto di ioni calcio e sodio e alla trasmissione neuromuscolare [7]. La sua carenza induce ipereccitabilità dei motoneuroni, favorendo crampi e contratture.
Studi su modelli animali hanno dimostrato che la deplezione di magnesio aumenta l’attività delle cellule muscolari e il rilascio di acetilcolina [8], mentre la supplementazione normalizza il flusso di calcio e riduce la liberazione di neurotrasmettitori eccitatori.
A livello clinico, gli studi hanno fornito risultati variabili: Garrison et al. (2020) [9] riportano un effetto modesto nei crampi idiopatici, ma significativo nei soggetti con deficit o in gravidanza. Altri lavori confermano che l’integrazione di magnesio migliora la tolleranza all’esercizio e riduce la rigidità muscolare grazie a un miglior metabolismo mitocondriale e minore stress ossidativo [10].
La Boswellia serrata, pianta indiana la cui resina contiene acidi boswellici, in particolare l’acido 3-O-acetil-11-cheto-β-boswellico (AKBA), agisce come potente inibitore della 5-lipossigenasi, riducendo la produzione di leucotrieni infiammatori [11]. A differenza dei FANS, non altera la via delle ciclossigenasi e non provoca gastrolesività, risultando adatta all’uso prolungato. Inoltre, la Boswellia mostra effetti miorilassanti diretti tramite la riduzione dello stress ossidativo e la modulazione dei recettori GABAergici, con miglioramento della mobilità cervicale [12,13].
Il L-Triptofano, amminoacido essenziale precursore della serotonina e della melatonina, contribuisce alla modulazione del tono muscolare e della percezione del dolore. A livello sperimentale, la somministrazione di triptofano riduce l’iperalgesia e aumenta la soglia nocicettiva [14]. L’aumento della serotonina centrale esercita un effetto inibitorio sui motoneuroni spinali, mentre la melatonina migliora la qualità del sonno, fattore strettamente correlato alla riduzione della tensione muscolare [15].
Una meta-analisi di Sutanto et al. (2021) [16] conferma che l’assunzione di triptofano può migliorare la latenza e l’efficienza del sonno, con effetti positivi anche sul dolore e sul rilassamento. Altri studi hanno evidenziato una riduzione dei livelli di ansia e una maggiore tolleranza al dolore nei pazienti con dolore cronico trattati con questo aminoacido [17].
In ambito clinico, la supplementazione di triptofano, soprattutto se assunta alla sera per 4-8 settimane, si è dimostrata utile nel supportare pazienti con dolore muscolare cronico, fibromialgia o disturbi del sonno [18].
L’associazione dei principi attivi discussi con le vitamine del gruppo B può potenziare l’effetto neuromodulatore e rilassante, grazie al loro ruolo neuroprotettivo, al supporto dei processi di mielinizzazione e al miglioramento della trasmissione nervosa. La vitamina D, invece, contribuisce al mantenimento dell’efficienza muscolare attraverso la regolazione della sintesi proteica e della contrattilità, prevenendo condizioni di debolezza e rigidità [22-25]. La sua carenza è stata inoltre associata a una maggiore incidenza di dolore muscolotensivo e cefalea cervicogenica [26].
In conclusione, le evidenze scientifiche più recenti confermano il ruolo dei nutraceutici come valido supporto nella gestione della cervicalgia. Diversi studi controllati hanno dimostrato che il magnesio contribuisce a ridurre dolore e rigidità muscolare, la Boswellia serrata migliora la mobilità e la sensibilità muscolare, mentre l’associazione tra L-triptofano e vitamine del gruppo B favorisce il rilassamento e il benessere neuropsichico. Nei soggetti con deficit, la vitamina D3 si è rivelata utile nel ridurre dolore e debolezza muscolare, evidenziando il legame tra metabolismo calcico e funzione neuromuscolare.
Una meta-analisi del 2023 ha inoltre mostrato che gli approcci multimodali basati su nutraceutici ad azione miorilassante offrono risultati superiori rispetto alla sola terapia farmacologica, soprattutto nei casi di dolore cronico.
Nel complesso, la cervicalgia rappresenta una condizione multifattoriale in cui la componente muscolare e neurovegetativa gioca un ruolo determinante. L’impiego mirato di nutraceutici consente di intervenire sui principali meccanismi fisiopatologici, favorendo il rilassamento muscolare, la modulazione dell’infiammazione e il riequilibrio della trasmissione neuromuscolare.
Grazie al loro profilo di sicurezza e alla buona tollerabilità nel lungo periodo, essi costituiscono un complemento efficace e sostenibile ai trattamenti farmacologici e fisioterapici convenzionali.
Dott. Vincenzo Secondulfo – Specialista in Ortopedia e Traumatologia
BIBLIOGRAFIA
- Kazeminasab S, Nejadghaderi SA, Amiri P, Pourfathi H, Araj-Khodaei M, Sullman MJM, Kolahi AA, Safiri S. Neck pain: global epidemiology, trends and risk factors. BMC Musculoskelet Disord. 2022 Jan 3;23(1):26. doi: 10.1186/s12891-021-04957-4. PMID: 34980079; PMCID: PMC8725362.
- Cohen SP. Epidemiology, diagnosis, and treatment of neck pain. Mayo Clin Proc. 2015 Feb;90(2):284-99. doi: 10.1016/j.mayocp.2014.09.008. PMID: 25659245.
- Misailidou V, Malliou P, Beneka A, Karagiannidis A, Godoliasf G. Assessment of patients with neck pain: a review of definitions, selection criteria, and measurement tools. J Chiropr Med. 2010 Jun; 9(2): 49–59.
- SWARTZ CH. Introduction to muscle relaxants. Calif Med. 1955 Sep;83(3):222-4. PMID: 13250425; PMCID: PMC1532716.
- Oldfield BJ, Gleeson B, Morford KL, Adams Z, Funaro MC, Becker WC, Merlin JS. Long-Term Use of Muscle Relaxant Medications for Chronic Pain: A Systematic Review. JAMA Netw Open. 2024 Sep 3;7(9):e2434835. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2024.34835. PMID: 39298168; PMCID: PMC11413720.
- Kurotschka, Peter & Slawson, David & Serafini, Alice. (2025). Muscle relaxants: uncertain risk-benefit balance in chronic pain syndromes. Recenti Progressi in Medicina. 116. 55-56. 10.1701/4416.44121.
- Rude RK. Magnesium deficiency: a cause of heterogeneous disease in humans. J Bone Miner Res. 1998 Apr;13(4):749-58. doi: 10.1359/jbmr.1998.13.4.749. PMID: 9556074.
- Weglicki WB, Phillips TM. Pathobiology of magnesium deficiency: a cytokine/neurogenic inflammation hypothesis. Am J Physiol. 1992 Sep;263(3 Pt 2):R734-7. doi: 10.1152/ajpregu.1992.263.3.R734. PMID: 1384353.
- Garrison SR et al. Magnesium for skeletal muscle cramps. Cochrane Database Syst Rev. 2020;9:CD009402.
- Liguori S et al. Role of Magnesium in Skeletal Muscle Health. Nutrients. 2022;14(4):909.
- Ammon HP. Boswellic acids in chronic inflammatory diseases. Planta Med. 2006;72(12):1100–16.
- Rueda DC, Raith M, De Mieri M, Schöffmann A, Hering S, Hamburger M. Identification of dehydroabietc acid from Boswellia thurifera resin as a positive GABAA receptor modulator. Fitoterapia. 2014 Dec;99:28-34. doi: 10.1016/j.fitote.2014.09.002. Epub 2014 Sep 6. PMID: 25200370.
- Rueda DC, Raith M, De Mieri M, Schöffmann A, Hering S, Hamburger M. Identification of dehydroabietc acid from Boswellia thurifera resin as a positive GABAA receptor modulator. Fitoterapia. 2014 Dec;99:28-34. doi: 10.1016/j.fitote.2014.09.002. Epub 2014 Sep 6. PMID: 25200370
- Nakagawa Y et al. Tryptophan and serotonin in pain modulation: experimental evidence. Neurosci Lett. 2018;682:1–7.
- Srinivasan V et al. Melatonin, sleep, and pain: therapeutic potential. J Pain Res. 2012;5:427–37.
- Sutanto CN et al. Tryptophan supplementation and sleep quality: meta-analysis. Nutr Rev. 2021;79(6):693–707.
- Richard DM et al. L-Tryptophan: Basic metabolic functions and therapeutic indications. Int J Tryptophan Res. 2009;2:45–60.
- Young SN. Tryptophan, serotonin and human mood. J Psychiatry Neurosci. 2013;38(2):75–7.
- Gaul C, Diener HC, Danesch U; Migravent® Study Group. Improvement of migraine symptoms with a proprietary supplement containing riboflavin, magnesium and Q10: a randomized, placebo-controlled, double-blind, multicenter trial. J Headache Pain. 2015;16:516. doi: 10.1186/s10194-015-0516-6. Epub 2015 Apr 3. PMID: 25916335; PMCID: PMC4393401.
- Prousky J, Seely D. The treatment of migraines and tension-type headaches with intravenous and oral niacin (nicotinic acid): systematic review of the literature. Nutr J. 2005 Jan 26;4:3. doi: 10.1186/1475-2891-4-3. PMID: 15673472; PMCID: PMC548511.
- Shaik MM, Gan SH. Vitamin supplementation as possible prophylactic treatment against migraine with aura and menstrual migraine. Biomed Res Int. 2015;2015:469529. doi: 10.1155/2015/469529. Epub 2015 Feb 28. PMID: 25815319; PMCID: PMC4359851.
- Stockton KA, Mengersen K, Paratz JD, Kandiah D, Bennell KL. Effect of vitamin D supplementation on muscle strength: a systematic review and meta-analysis. Osteoporos Int. 2011 Mar;22(3):859-71. doi: 10.1007/s00198-010-1407-y. Epub 2010 Oct 6. PMID: 20924748.
- Schreuder F, Bernsen RM, van der Wouden JC. Vitamin D supplementation for nonspecific musculoskeletal pain in non-Western immigrants: a randomized controlled trial. Ann Fam Med. 2012 Nov-Dec;10(6):547-55. doi: 10.1370/afm.1402. PMID: 23149532; PMCID: PMC3495929.
- Prakash S, Rathore C, Makwana P, Dave A, Joshi H, Parekh H. Vitamin D Deficiency in Patients With Chronic Tension-Type Headache: A Case-Control Study. Headache. 2017 Jul;57(7):1096-1108. doi: 10.1111/head.13096. Epub 2017 May 3. PMID: 28470754.
- Bislev LS, Grove-Laugesen D, Rejnmark L. Vitamin D and Muscle Health: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Placebo-Controlled Trials. J Bone Miner Res. 2021 Sep;36(9):1651-1660. doi: 10.1002/jbmr.4412. Epub 2021 Aug 17. PMID: 34405916.
- Channarong P, Phongamwong C. Prevalence and risk factors of vitamin D deficiency among patients with chronic myofascial pain syndrome: a cross-sectional study. BMC Nutr. 2023 Nov 14;9(1):129. doi: 10.1186/s40795-023-00792-z. PMID: 37964354; PMCID: PMC10647172.

0 Comments